16) Feuerbach. I Greci erano materialisti, gli Ebrei egoisti.
I pagani adoravano la natura e gli ebrei chiamarono questa
religione idolatria, ma capovolgendo il precedente atteggiamento
teoretico-contemplativo in un atteggiamento pratico a scopi
egoistici, s'innalzarono dall'idolatria al culto di Dio.
L. Feuerbach, L'essenza del cristianesimo (vedi manuale pagine 12-
16)
L'eternit della materia o del mondo dei filosofi pagani, cos mal
compresa, non significa altro se non che, per essi, la natura era
una verit teoretica. I pagani erano idolatri, ossia contemplavano
la natura; non facevano nulla di diverso da quello che fanno oggi
i popoli profondamente cristiani quando fanno della natura
l'oggetto della loro ammirazione, della loro instancabile ricerca.
Ma i pagani adoravano oggetti naturali? Senza dubbio; ma
l'adorazione non  che la forma infantile, religiosa, della
contemplazione. Contemplazione e adorazione non si distinguono
essenzialmente fra loro. Davanti a ci che contemplo mi umilio,
offro in sacrificio ci che ho di pi meraviglioso: il mio cuore,
la mia intelligenza. Anche il naturalista si inginocchia davanti
alla natura quando, mettendo in pericolo la sua stessa vita, scava
nelle profondit della terra un lichene, un insetto, una pietra,
per glorificarli nella luce della contemplazione ed eternarli
nella scienza. Studio della natura  culto della natura, idolatria
secondo il Dio ebraico e il Dio cristiano, e idolatria non  che
la prima contemplazione della natura da parte dell'uomo; la
religione infatti non  che l'atteggiamento dell'uomo che per la
prima volta contempla la natura e s stesso, e perci  una
contemplazione inceppata da pregiudizi, non libera, infantile,
popolare. Gli ebrei invece si innalzarono dall'idolatria al culto
di Dio, dalla creatura alla contemplazione del creatore, ossia si
innalzarono dalla contemplazione teoretica della natura che
affascinava gli idolatri, a una concezione puramente pratica, che
assoggettava la natura a scopi egoistici. Affinch alzando gli
occhi al cielo e vedendo il sole, la luna e le stelle, e tutti gli
astri del firmamento, non ti prostri ad adorare e a rendere culto
a quelle cose che il Signore tuo Dio ha creato (ossia donato,
largitus est) per tutte le genti che sono sotto il cielo. Dunque
la creazione dal nulla, ossia la creazione considerata come un
puro e semplice atto dittatoriale, ha la sua origine unicamente
nell'incommensurabilit dell'egoismo ebraico.
L. Feuerbach, L'essenza del cristianesimo, Feltrinelli, Milano,
1971, pagine 130-131.
